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C’era l’erba alta e sotto c’erano le giostre.
C’era l’erba alta e sotto c’era un campo di bocce.
C’era l’erba alta ma era davvero, davvero alta.
C’era un appuntamento alle 9 ma Gabriele, Angelo e Riccardo sono arrivati alle 8 e hanno iniziato da soli.
Adesso ci sono le giostre e c’è il campo di bocce.
C’è un foglio a4 su cui Aurelio, Federica e Lucia stanno scrivendo pensieri e idee.
C’è Tiziana che aspetta paziente perché ha capito che adesso il parco giochi sarà più bello anche per lei.
Ci stiamo preparando per il 24 Luglio, per festeggiare insieme a tutto il quartiere questo piccolo gioiello ritrovato.
Meno 9 giorni. Facciamo il conto alla rovescia insieme?

Domenica, 22 Marzo 2015 17:25

L’importanza del volontariato

Si poteva organizzare una conferenza per far capire l’importanza del volontariato.
Si potevano invitare esperti nazionali a raccontare di quanto è importante la solidarietà e il senso di comunità in tempi di crisi.
Si poteva far raccontare ai volontari le loro esperienze e le loro fatiche.
E invece no.
Abbiamo deciso di “fare”; di prendere i decespugliatori e tagliare l’erba, di comprare i colori, e dipingere vecchi copertoni. Di portare carriole di sabbia per i campi da bocce e colorare le giostre per i bambini.
Abbiamo deciso che il fare era la migliore conferenza che potevamo organizzare per promuovere il volontariato, e che il fare insieme crea festa.
La Festa; quella di oggi. Per noi, per il quartiere e per tutti coloro che credono che le cose possono cambiare: con il fare.
Grazie a tutti. (Aurelio)

Domenica, 22 Marzo 2015 17:22

Mi hanno sempre detto..

Mi hanno sempre detto di essere forte, di restare fredda e impassibile davanti a certe circostanze… mi dispiace deludere questi luminari, oggi è stata una delle giornate più ricche di emozioni contrastanti di tutta la mia vita.
Tanti occhi che scrutavano ogni mia mossa, gente disperata che chiedeva aiuto senza dover necessariamente parlare, nonne e nonni in preda ad uno sconforto indescrivibile, emozioni troppo forti per restare impassibile e fredda.
Non si può non provare amore per delle persone così indifese!
Adesso a mente serena faccio un breve resoconto della mia missione e dico grazie a chi mi ha dato la possibilità di vivere queste emozioni e grazie a questi nonni che con tanta umiltà mi hanno insegnato a guardare al di là del mio naso.
Voglio solo augurare a queste splendide persone di riuscire a ritrovare, nel più breve tempo, quella serenità che oggi gli è stata tolta con violenza e senza preavviso! Questo si chiama aiutare, questo è il volontariato, questa è la mia missione!
Nulla ti ripaga di più al mondo del sorriso di chi hai aiutato o di un abbraccio o di un bacio datoti da qualcuno che nemmeno conoscevi!

Domenica, 22 Marzo 2015 17:14

Racconto di Aurelio

Ho pensato molto a cosa scrivere sulla festa di ieri sera con i volontari e i cittadini di Via Sardegna, dopo aver recuperato e restituito il parco al suo quartiere.
Non per fare bilanci, ci sarà tempo per quello, ma per descrivere per quanto possibile le sensazioni che la festa mi ha lasciato.
Posso riassumerli in una sola parola: casa. Ieri sera ho respirato aria di casa, e non parlo solo della mia amata Emilia Romagna ( grazie Andrea!), ma di quella sensazione che ho respirato tante volte nelle feste di paese , sagre o feste dell’Unità che fossero.
Un popolo che si incontra per il solo piacere di stare insieme, di condividere una serata, di raccontarsi e rivedersi. Via Sardegna è più di un quartiere oggi, è una casa.
Grazie a tutti. (Aurelio)

Domenica, 22 Marzo 2015 17:09

Accogliere i migranti che arrivano

In questi giorni stiamo accogliendo i migranti che arrivano all’ Oasi Francescana di Pergusa (Enna).
Qui, invece, il racconto di Adalgisa che per la prima volta si trovava ad affrontare un servizio del genere. Ieri per la prima volta ho assistito a uno “sbarco” di migranti.
Li avevo visti mille volte in tv e mi ero dispiaciuta, ma ieri è stato diverso. Sono arrivati in autobus. Donne della mia stessa età, uomini, anziani e sopratutto bambini. Tutti con lo sguardo stanco, triste. Purtroppo, non ci capivamo per via della lingua, e nonostante ci fosse l’interprete, perché le nazionalità erano tantissime e tutte diverse. L’unica cosa che capivo, ed è quello che mi ha fatto più male, erano i bambini che continuavano a ripetere: “fame, fame”.
Proprio in quel momento, è scattata in me la voglia di fare di più, di trovare un modo e di provarli tutti, per far capire loro che erano a casa e che qui avrebbero trovato dei sorrisi ad accoglierli.
Prima di andare via li abbiamo accompagnati nelle loro stanze, loro ci hanno risposto con grandi sorrisi che già volevano dire tutto. I bambini, invece, hanno cercato il contatto. Come Xsona, che ha lasciato le braccia della sua mamma per venire tra le mie. Xsona mi ha abbracciato e poi ha riso. Era di una bellezza imbarazzante. Xsona non lo sa ma mi ha reso la persona più felice del mondo e mi ha dato l’ennesima motivazione per continuare questo bel percorso che è il volontariato. (Ada)

Potete trovare le notizie su: http://www.anpas-sicilia.it/Dettaglio.aspx?id=942&ass=13&c=5 e http://www.anpasnazionale.org/component/content/article/52-gentedanpas/1319-buonanotte-davide-2013.html.

Domenica, 22 Marzo 2015 16:59

23. Vi dice niente questo numero?

23 come gli anni che sono passati da quando tre Giuseppe, due Attilio, Lorenzo, Angelo, Salvatore, Alessandro, Gaetano e Lucio hanno deciso di credere in un progetto chiamato "Corpo Volontari Protezione Civile Enna".
23 anni fa nascevamo noi, nasceva quel posto in cui passiamo le nostre giornate, nasceva quella passione che ci fa svegliare di notte se c’è bisogno.
Abbiamo cambiato divise, colori, l’associazione da grigia è diventata lilla, siamo cambiati e cresciuti ma non abbiamo ancora smesso di crederci. Auguri Ente Corpo Volontari Protezione Civile Enna.
Auguri da tutti noi.
Grazie, ad ogni piccolo e grande uomo che ha donato la sua forza, il suo coraggio, il suo amore.
Grazie ad ognuno di voi per aver dato una mano al prossimo, un sorriso, una carezza.
Grazie per esservi presi per mano gli uni con gli altri.
Tante piccole mani, per ritrovarci ancora dopo 23 anni, in un unico grande abbraccio.” (Stefy)

Giovedì, 01 Dicembre 2011 16:38

Anpas Sicilia Notizie, Dicembre 2011

Sono stati davvero tanti i volontari Anpas che hanno risposto all’appello della popolazione messinese colpita dall’alluvione, spendendo il loro tempo e le loro energie. Ma una volontaria mi ha particolarmente colpita: Selenia, una ragazza della pubblica assistenza di Enna, che ha messo a disposizione le sue piccole mani e il suo grande cuore. Selenia è partita per Barcellona Pozzo di Gotto il 22 Novembre e, dopo aver spalato fango per tre giorni, ha deciso di spostarsi, insieme ad altri colleghi Anpas, a Saponara. Lì è rimasta fino al 4 Dicembre e ha lavorato sodo ogni giorno per liberare il paese dal fango. “Una lavoratrice instancabile” dicono di lei al campo, “Si è perfino lamentata di essere stata messa a riposo per recuperare le forze!” Selenia sostiene che non aveva bisogno di riposo, aveva solo voglia di mettere a disposizione di Saponara tutte le sue energie, aveva voglia di mettersi in gioco, di gustare il piacere dell’essere volontario, di vedere i sorrisi che le regalavano gli abitanti del posto e i suoi colleghi. Per Selenia, Anpas è farsi forza l’un l’altro e avere sempre un sorriso o una gentilezza per chiunque abbia bisogno. (Federica)

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